Un breve aggiornamento della situazione dell'acquario.
Le alghe coralline non danno tregua, così come le temperature elevate e, di conseguenza, alcuni cianobatteri sul DSB.
A giorni dovrebbe arrivare una ventola tangenziale, che proverò in sostituzione di 12 ventoline da pc oramai non più performanti.
Il problema delle elevate temperature è acuito dall'acrilico, materiale davvero incredibile per quel che concerne l'isolamento ed il mantenimento della temperatura in vasca.
Avrei optato per un refrigeratore, ma la presenza di bambini piccoli mi impedisce di riporlo esternamente alla sump.
Per questo motivo, nel caso in cui la tangenziale non soddisfasse le mie esigenze, opterò con ogni probabilità su un Teco TK500, che permette di posizionare lo strumento in un vano chiuso, grazie alla possibilità di indirizzare esternamente l'aria calda generata attraverso un apposito deflettore.
A breve un aggiornamento sull'installazione della tangenziale. Per ora qualche scatto della vasca!
Translate
mercoledì 2 maggio 2018
mercoledì 28 febbraio 2018
Dinoflagellati sconfitti
Finito il trattamento con acqua ossigenata a 10 volumi, dosando 10 ml ogni 100 litri al buio in sump, posso dire che i Dinoflagellati sono spariti.
Osservo ora l'acquario, in netta ripresa. Gli animali stanno tutti benissimo.
Aver sistemato l'impianto di osmosi dovrebbe garantire il non ritorno di questa piaga. Speriamo bene!
Sul web si leggono differenti opinioni e pareri sulla riuscita della cura con acqua ossigenata. A mio avviso, importante per il successo del trattamento è partire da un sistema privo di organico. Se la vasca proviene da una condizione di ottima stabilità e coralli in perfetta salute, allora nulla osta al dosaggio di sostanze chimiche nel modo corretto.
A voi le foto
sabato 24 febbraio 2018
Lotta contro i Dinoflagellati in un DSB: acqua ossigenata 10 volumi 3%
Purtroppo ho avuto a che fare (e sono ancora in piena lotta) con i Dinoflagellati.
Mai nome fu più azzeccato, trattandosi di un vero e proprio flagello per gli acquariofili...
Tutto è cominciato da un mio errore. Dovendo sostituire le resine post osmosi (utilizzavo quelle a viraggio di colore senza aver mai avuto il benché minimo problema), ho voluto provare altre resine.
Ahimè, ho sbagliato ed utilizzato resine di affinamento al posto di quelle apposite. Colpa mia.
Ignaro dell'errore, dopo una settimana dal cambio la vasca ha cominciato ha formare una patina marrone sul DSB, la stessa che mi segnala che le resine sono esaurite e le devo cambiare.
Ma stavolta non ho dato retta alla patina, avendo effettuato la sostituzione delle resine da troppo poco tempo. Errore che ho pagato molto caro! In pratica ho buttato in vasca acqua osmotica con tds a 076!!! Una follia...
Le foto ritraggono l'invasione di Dinoflagellati che ne è derivata.
Come si può vedere la situazione è crollata inesorabilmente. La vasca ha cominciato ad essere maleodorante e ho perso diverse lumache, intossicate dai maledetti, oltre che parte di una Acropora caroliniana. Infatti, i maledettissimi Dinoflagellati hanno la capacità di crescere e soffocare i coralli, come si vede dalla foto in cui una echinata è completamente avvolta dai filamenti algali.
Ho dunque deciso di intervenire utilizzando acqua ossigenata. Sul web si trovano differenti indicazioni sul dosaggio, a seconda della concentrazione della soluzione di partenza.
Avendo io ospiti sensibili in vasca (Lysmata in particolare), ho optato per la concentrazione a 10 volumi, dosando 10 ml per ogni 100 litri di acqua della vasca.
La risposta è stata lenta ma graduale e oggi, dopo 4 giorni di somministrazione, i dinoflagellati sono quasi del tutto regrediti e tutti i coralli stanno bene.
Il trattamento verrà protratto per una settimana, al termine della quale farò un cambio del 10% di acqua e, se lo riterrò necessario, doserò dei batteri per sostituire la flora inevitabilmente persa a causa del trattamento.
Spero la mia esperienza possa essere utile ad altri acquariofili. Unico consiglio che mi sento di dare è di risolvere il problema che sta alla base della proliferazione dei Dinoflagellati. La soluzione chimica deve essere sempre l'ultima spiaggia.
Nel mio caso, non potevo permettermi di perdere altri animali, ergo ho optato per il trattamento, forte della maturità e stabilità del mio sistema.
Vi lascio con alcune foto della vasca. La panoramica ritrae la situazione attuale.
A presto!
martedì 13 febbraio 2018
Dopo tanto tempo un aggiornamento!
La "nuova" vasca gira oramai da più di un anno e ha subito diverse evoluzioni.
Aggiorno la situazione allo stato odierno, raccontando le principali modifiche che ho adottato al progetto.
Principalmente la luce. Mio malgrado ho abbandonato le HQI, oramai destinate al viale del tramonto... Impensabile trovare anche solo una lampada da 400 watt decente!
Sono dunque tornato alla prima passione: ATI Powermodule 10x39, montando tubi ATI e risistemando una vecchia plafoniera.
Devo essere sincero, la vasca è rinata! La plafoniera, abbassata a meno di 10 cm dal pelo dell'acqua, fa il suo lavoro egregiamente e i colori stanno venendo fuori.
I coralli sembrano gradire e, se non fosse per un intoppo dovuto ai cianobatteri, apparsi per colpa di un malfunzionamento dell'osmosi, direi che tutto procede molto bene.
Di seguito qualche foto della situazione odierna
giovedì 2 marzo 2017
L'arrivo dei pinnuti
Con molto ritardo rispetto alla tabella di marcia ho inserito i primi ospiti in vasca.
Più di quanti avrei voluto e non proprio le mie prime scelte... Però il fatto di non avere a disposizione in Sardegna rivenditori di fiducia (per me esisteva solo Aquarium Planet dell'amico Luca Aru) ho optato, mio malgrado, ad un acquisto online.
Il DSB era infatti fermo e le temperature non consentivano le spedizioni sicure per i pesci, ergo ho dovuto attendere più del dovuto prima di cominciare a sporcare per bene la vasca grazie alla presenza dei pesci.
Ospito dei grandi classici: una coppia di ocellaris (non dei più belli ma sicuramente riprodotti in cattività), uno Zebrasoma flavescens, un hepatus e uno strigosus.
So che molti storcerebbero il naso per la presenza di 3 acanturidi in una vasca come la mia, ma oltre al layout abbastanza contenuto punto anche a non inserire molti altri pesci. Forse un hexantaenia e 4-5 piccoli pesci da branco. Stop.
Per adesso hepatus è di 4 cm con qualche puntino e un occhio sofferente; lo strigosus ha una depigmentalizzazione caudale ed evidente sofferenza; il flavescens è il padrone della vasca.
Avrei voluto prendere altre specie, ma per tante buone ragioni ho infine optato per i grandi classici... Unico pesce che volevo davvero allevare era un bel triostegus e in effetti lo ho acquistato ma, purtroppo, dopo neanche 24 ore è deceduto. Non avevo mai perso un pesce e vedere la scena senza una logica è stato avvilente...
Ne ho sofferto molto, davvero. E ho capito che anche se le spedizioni sono di solito di 18 ore, anche se ho visitato il negozio da cui ho acquistato in prima persona, alla fine non è agevole comprare online: anzitutto ho ricevuto dei pesci che non avrei mai scelto (gli ocellaris hanno una livrea "sporca", hepatus tutto è fuorché ciccione e in forma; lo strigosus per carità: è più morto che vivo, è proprio malconcio e non mangia), inoltre non poter osservare i loro comportamenti prima di decidere se possiamo ospitarli in acquario spesso è deleterio.
Comunque, a parte questo, mi auguro di poterli curare al meglio e vederli sani e in piena forma il prima possibile.
Per adesso li osservo e spero che la maturazione proceda (e termini) nel migliore dei modi. L'acquario infatti è inguardabile, ricoperto di alghe orribili e non proprio profumate. Diciamo che la maturazione non è il mio periodo preferito!
A presto per altri aggiornamenti
Più di quanti avrei voluto e non proprio le mie prime scelte... Però il fatto di non avere a disposizione in Sardegna rivenditori di fiducia (per me esisteva solo Aquarium Planet dell'amico Luca Aru) ho optato, mio malgrado, ad un acquisto online.
Il DSB era infatti fermo e le temperature non consentivano le spedizioni sicure per i pesci, ergo ho dovuto attendere più del dovuto prima di cominciare a sporcare per bene la vasca grazie alla presenza dei pesci.
Ospito dei grandi classici: una coppia di ocellaris (non dei più belli ma sicuramente riprodotti in cattività), uno Zebrasoma flavescens, un hepatus e uno strigosus.
So che molti storcerebbero il naso per la presenza di 3 acanturidi in una vasca come la mia, ma oltre al layout abbastanza contenuto punto anche a non inserire molti altri pesci. Forse un hexantaenia e 4-5 piccoli pesci da branco. Stop.
Per adesso hepatus è di 4 cm con qualche puntino e un occhio sofferente; lo strigosus ha una depigmentalizzazione caudale ed evidente sofferenza; il flavescens è il padrone della vasca.
Avrei voluto prendere altre specie, ma per tante buone ragioni ho infine optato per i grandi classici... Unico pesce che volevo davvero allevare era un bel triostegus e in effetti lo ho acquistato ma, purtroppo, dopo neanche 24 ore è deceduto. Non avevo mai perso un pesce e vedere la scena senza una logica è stato avvilente...
Ne ho sofferto molto, davvero. E ho capito che anche se le spedizioni sono di solito di 18 ore, anche se ho visitato il negozio da cui ho acquistato in prima persona, alla fine non è agevole comprare online: anzitutto ho ricevuto dei pesci che non avrei mai scelto (gli ocellaris hanno una livrea "sporca", hepatus tutto è fuorché ciccione e in forma; lo strigosus per carità: è più morto che vivo, è proprio malconcio e non mangia), inoltre non poter osservare i loro comportamenti prima di decidere se possiamo ospitarli in acquario spesso è deleterio.
Comunque, a parte questo, mi auguro di poterli curare al meglio e vederli sani e in piena forma il prima possibile.
Per adesso li osservo e spero che la maturazione proceda (e termini) nel migliore dei modi. L'acquario infatti è inguardabile, ricoperto di alghe orribili e non proprio profumate. Diciamo che la maturazione non è il mio periodo preferito!
A presto per altri aggiornamenti
![]() |
| In questa immagine è ancora più apprezzabile la sofferenza dello strigosus. La foto è stata fatta a 5 ore dall'inserimento in vasca. |
![]() |
| Quella meraviglia di triostegus, purtroppo morto dopo appena 9 ore dall'inserimento. Non presenta alcun segno fisico che possa far pensare a traumi o altro... |
![]() |
| Il re della vasca, almeno per ora! Zebrasoma flavescens in tutto il suo splendore! Questo esemplare è forse l'unico davvero bellissimo che ho ricevuto |
![]() |
| La coppia di pagliaccetti in simbiosi con le alghe |
![]() |
| Ecco come si presenta adesso la vasca |
![]() |
| Paracanthurus hepatus, un esemplare non di certo... esemplare! |
lunedì 13 febbraio 2017
Fauna bentonica DSB
Finalmente dopo 2 mesi il DSB si è mosso anche dal punto di vista della macrofauna bentonica, adesso ben evidente.
Che dire? Ottimo!!!
Si procede a gonfie vele!
martedì 7 febbraio 2017
Secondo mese
Le cose vanno un po' a rilento e la vasca si accinge al compimento del secondo mese con qualche ritardo sulla tabella di marcia.
Il problema maggiore è stata la comparsa di Aiptasia nelle rocce vive che dovevano inoculare il sistema. Questo fatto mi ha costretto a eliminarle tutte mio malgrado.
Ma in pratica ho eliminato l'unica fonte di vita e la vasca ha reagito di conseguenza: maturazione lentissima e motori al 50%.
Da qui la decisione di prendere nuove rocce vive per dare una svolta alla situazione. Rocce e qualche Trochus erbivora.
Tutto è arrivato oggi e si trova ora in vasca alla rinfusa!
E le sorprese non finiscono qui! Perché la vita portata dalle rocce non sempre è utile. Ecco dunque che per puro caso mi sono imbattuto in una piccola Cicala mantis!!! La povera malcapitata è stata eliminata ma di sicuro ho salvato qualche futuro pesce!
Il problema maggiore è stata la comparsa di Aiptasia nelle rocce vive che dovevano inoculare il sistema. Questo fatto mi ha costretto a eliminarle tutte mio malgrado.
Ma in pratica ho eliminato l'unica fonte di vita e la vasca ha reagito di conseguenza: maturazione lentissima e motori al 50%.
Da qui la decisione di prendere nuove rocce vive per dare una svolta alla situazione. Rocce e qualche Trochus erbivora.
Tutto è arrivato oggi e si trova ora in vasca alla rinfusa!
E le sorprese non finiscono qui! Perché la vita portata dalle rocce non sempre è utile. Ecco dunque che per puro caso mi sono imbattuto in una piccola Cicala mantis!!! La povera malcapitata è stata eliminata ma di sicuro ho salvato qualche futuro pesce!
A presto per futuri aggiornamenti!!!
sabato 7 gennaio 2017
Primo mese
Eccoci al primo mese di maturazione.
Il bilancio è sia positivo che negativo. Purtroppo le rocce vive inserite in vasca hanno da subito presentato il problema aiptasia. Questo fatto mi ha demoralizzato, visto che ho dovute eliminare tutto e seccare le rocce al più presto.
Le mie speranze di non avere altri anemoni di vetro in vasca sono molto limitate. Ad oggi ne ho trovate tre sul vetro frontale e le ho prontamente rimosse. Ma la loro presenza mi scoraggia parecchio. Credo che molto probabilmente mi troverò costretto a svuotare e ripartire, ma non voglio assolutamente avere a che fare con quelle bastarde! Ci sono già passato...
Dunque, ciò di positivo che dopo un mese osservo potrebbe essere vano. Vedremo. Comunque ho passato una blanda fase di diatomee e adesso compaiono timidamente le prime filamentose. Le rocce morte prendono colore e si colonizzano, mentre la vasca è letteralmente invasa da copepodi!
Ecco qualche foto.
A presto!
Il bilancio è sia positivo che negativo. Purtroppo le rocce vive inserite in vasca hanno da subito presentato il problema aiptasia. Questo fatto mi ha demoralizzato, visto che ho dovute eliminare tutto e seccare le rocce al più presto.
Le mie speranze di non avere altri anemoni di vetro in vasca sono molto limitate. Ad oggi ne ho trovate tre sul vetro frontale e le ho prontamente rimosse. Ma la loro presenza mi scoraggia parecchio. Credo che molto probabilmente mi troverò costretto a svuotare e ripartire, ma non voglio assolutamente avere a che fare con quelle bastarde! Ci sono già passato...
Dunque, ciò di positivo che dopo un mese osservo potrebbe essere vano. Vedremo. Comunque ho passato una blanda fase di diatomee e adesso compaiono timidamente le prime filamentose. Le rocce morte prendono colore e si colonizzano, mentre la vasca è letteralmente invasa da copepodi!
Ecco qualche foto.
A presto!
Iscriviti a:
Post (Atom)










































