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lunedì 4 novembre 2013

Lavaggio delle pompe con acido muriatico

L'acquisto di tecniche di seconda mano (cosa non inusuale in questo hobby) porta necessariamente a dover pulire le stesse da residui presenti...
In particolare, le pompe sono tra le parti più delicate ed esposte alla formazione di alghe e concrezioni calcaree, con pericolo di malfunzionamento o riduzione della portata.
La manutenzione consiste nel lavaggio energico in acido muriatico diluito, seguito da risciacquo accuratissimo e spazzolamento!
Ricordate le condizioni delle mie pompe di movimento? Se non le ricordate vi rinfresco la memoria!




Come potete vedere non sono certo pulitissime!!!
Quel che ho fatto è stato semplicemente riempire un secchio in plastica con 9 litri di acqua (il mio secchio è tarato) cui ho aggiunto 1 litro di acido muriatico.


L'operazione si esegue a proprio rischio e pericolo, in un luogo aerato ed utilizzando idonei e quantomai opportuni dispositivi di protezione!!!
Dopo un periodo di tempo facoltativo (può essere mezzora come 3 ore), con uno spazzolino si strofinano le concrezioni calcaree. Se queste appaiono molli e vengono allontanate con facilità, allora si può passare alla fase di risciacquo e spazzolatura definitiva.
Il risultato credo possa dirsi abbastanza apprezzabile!




domenica 27 ottobre 2013

Come sospendere una ATI POWERMODULE. Progetto Dettori/Legrand: cassetto di rivestimento in legno multistrato

Volevate vedere il risultato finale?
Eccolo in tutto il suo splendore!








Dalle fotografie si apprezza il sistema (spartano ma funzionale) adottato per sospendere la plafoniera e inserire il cassetto di rivestimento.
Finalmente le prime foto del mio angolo di reef illuminato dalla plafoniera!
Il risultato finale è un bel pezzo di arredamento, al di sopra delle mie aspettative!
Ora si passa alla parte più difficile: l'allevamento di sps!!!
Procediamo!!!

sabato 26 ottobre 2013

uno, due, tre, prova, prova...

Prime prove tecniche dell'impiantistica e, devo dire, me la sono cavata con solamente poca acqua qua e là...
Le foto seguenti mostrano l'organizzazione quasi definitiva della sump: mancano davvero pochissimi ritocchi, tra cui l'nserimento del controller Tunze 7096 delle pompe di movimento (due ottime 6095) e una bella aggiustata ai cavi volanti che non posso vedere!

  

In linea di massima sono soddisfatto e la sump, sebbene sfruttata al centimetro, risulta piacevole e ordinata.
A sinistra, invece, il futuro refugium gode di assoluta libertà e gli spazi sono idonei per ospitare gli armamentari del mestiere (i cibi e vari test, ecc.)...
Bando alle ciance, ci siamo! Bypasso la vasca principale e via, accendo la risalita e incrocio le dita!


Partono le osservazioni per individuare eventuali perdite, per cui apro tutti rubinetti per gradi, poco alla volta!
Ebbene, le perdite sono "solamente" due! Ma, devo ammettere, me le aspettavo...
La prima riguarda la riduzione dalla mandata al reattore di calcio. La seconda è proprio nella mandata in vasca... Poco male, entrambe assolutamente risolvibili! 
Nel primo caso dovrò rivedere l'attacco del tubo con il portagomma, mentre nel secondo conviene che metta nella corretta posizione la guarnizione!!!
Tutto qua... 
La settimana prossima si prende la sabbia, si caricano le rocce e si comincia a studiare il layout della vasca!
Durante la settimana, invece, nei ritagli di tempo sistemo le perdite e la tecnica in modo definitivo.
Infine (e non vedo l'ora), aggiorno il software del 7096 e lo programmo (vedremo come), lavo con acido muriatico le pompe di movimento e installo la plafoniera e la sua copertura.
Poi si parte! STAY TUNED!!!

venerdì 18 ottobre 2013

Impianto idrico del mio acquario di barriera!

Ancora inebriato (o sballato...) dai fumi della colla per PVC vi mostro l'impianto appena ultimato.
Le prime foto mostrano la mandata ed il sistema di scarico, ripreso in seguito dagli altri scatti.
Come si vede, per il momento, i tubi di scarico in refugium e sump sono di una lunghezza tale da arrivare fino al fondo delle vasche. Vedremo se rimarranno così o se cambierò qualcosa... Lo deciderò solamente durante il collaudo.


MANDATA
La mandata è comandata da una pompa Sicce Syncra Silent 2,5, regolabile sia da una ghiera nel frontale della pompa stessa, sia dal primo rubinetto a sfera che si incontra in risalita. 
Si vede la deviazione, anche'essa con rubinetto dedicato, che alimenterà il reattore di calcio. Importante alimentare i reattori deviando la mandata e non dalla caduta, in modo da avere una giusta pressione interna.
Subito dopo qualche curva e un bel giunto a tre pezzi, necessario per eventuali smontaggi/manutenzioni.


RICADUTA/SCARICO
Il sistema di ricaduta dalla vasca è abbastanza articolato ma al contempo semplice. 
In pratica, lo scarico incontra tre deviazioni con rispettive "tee" per alimentare:
1) il refugium, con rubinetto a sfera dedicado e caduta del 40;
2) lo skimmer, con rubinetto a sfera dedicato e riduzione del 20 per arrivare sino al sistema di carico (ancora non montato);
3) la sump, con caduta del 40 dove aggiungerò presto l'ennesimo rubinetto a sfera dedicato.


Dunque, dalla caduta si alimenta il refugium. Il flusso regolabile consentirà alle alghe di sottrarre fosfati dall'acqua.
A seguire, lo skimmer godrà di abbondanza di flusso e sarà caricato in maniera ottimale, mentre l'"eccesso" di acqua proseguirà il suo corso naturale in sump.
L'acqua così trattata, sospinta dalla pompa di risalita, andrà inoltre in parte a caricarsi di prezioso calcio nel reattore.
Sicuramente più facile da fare che da scrivere!!!
A questo punto credo che provvederò il prima possibile ad un collaudo, riempiendo sump e refugium e bypassando la vasca principale con una piccola deviazione dal sistema di carico direttamente nello scarico.
Quando avrò un attimo di tempo, sistemerò il resto della tecnica e finalmente tutto sarà al giusto posto per dare inizio alla vera avventura... E speriamo presto!!!

lunedì 14 ottobre 2013

Vasca su e impianto idrico abbozzato!

Anche se non ancora ultimati i lavori, la vasca finalmente è sulla struttura e si legge l'estetica del progetto finale!
Quel che si è fatto in questo weekend ha consentito non solo di mettere in posizione la vasca e partire con l'assemblaggio dell'impianto idrico, ma anche di sistemare il "cassetto" di copertura dell'impianto luci.
Tale cassetto (del quale farò fotografie di maggior dettaglio) è in legno multistrato trattato e presenta due tubi da 18 incastonati ai lati.
Fissate al muro due barre filettate da 16 queste entrano nei tubi da 18 e il gioco è fatto!
 Il cassetto estraibile ospita una finestra inferiore dalla quale si affacciano i neon della plafoniera e il plexiglass che diviene estraibile senza dover sfilare la struttura (operazione frequente a causa della sostituzione periodica dei neon).
La plafoniera è sospesa con saliscendi che si agganciano in altre barre filettate da 16 che sono state appositamente forate per il passaggio dei cavi in acciaio.
Ecco qualche foto, anche se ancora mancano i dettagli che aggiungerò a breve!
 





 



 


Devo ammettere di essere profondamente soddisfatto del risultato finale che è esteticamente molto piacevole e supera grandemente le mie aspettative (notoriamente di standard elevato!).
Il progetto è anche funzionale, ovviamente: qualcosa poteva magari essere fatta meglio (ad occhi esterni) ma non posso che promuovere a pieni voti il lavoro!
Ringrazio in particolare Michele e tutte le persone che hanno collaborato e ascoltato.
Ora un pochino di cose da fare:
- stuccare e tingere il muro;
- ridare una mano di lacca al copriplafoniera;
- ultimare l'impianto idrico;
- sistemare tutta la tecnica in sump;
- fare fotografie decenti e di dettaglio (si passa dal cellulare ad una macchina fotografica);
- RIEMPIRE!!!
A voi i commenti (graditissimi).

giovedì 10 ottobre 2013

Ante...poste!!!

Ci avviamo verso un fine settimana decisivo: ogni cosa troverà il giusto posto e tutto sarà pronto per la partenza!
E quale miglior modo di approssimarsi ad una tappa decisiva se non quello di cominciare i lavori in anticipo? Sull'onda di questo buon proposito, proprio qualche minuto fa è terminata la posa delle ante della struttura!
Legno in multistrato da 2 cm trattato con impregnante e verniciato con 3 mani di smalto all'acqua. Il colore è un creta che riprende la splendida madia Pianca, compagna di stanza della nostra struttura.
Sebbene ancora in disordine posto le foto dei lavori...
 
 






 
Il posizionamento del battiscopa ha agevolato il perfetto allineamento delle ante!
Non mostro volutamente la struttura di rivestimento della plafoniera ma la tengo in serbo per l'archivio fotografico dei lavori di sabato prossimo!
Per il momento mi godo la struttura con le ante "antiMatilde" (un bel gioco di parole!) con tanto di serrature indipendenti! Vedremo quanto dureranno, sia per la costante azione di mia figlia, sia per l'umidità interna alla sump... Sono ottimista!
A sabato!

sabato 5 ottobre 2013

Proviamo gli spazi

Dopo l'arrivo delle vasche tecniche oggi ho provato una prima e molto sommaria sistemazione all'interno della struttura.
Fortunatamente tutto è filato liscio e le misure sembrano a dir poco sartoriali!
Domani mattina Michele mi aiuterà a sistemare definitivamente la tecnica e progettare il sistema idrico...
In settimana, inoltre, si piazzano gli sportelli e (salvo eccezionali cause di forza maggiore) si piazza la vasca.
Si ultima la lunga fase di preparazione al riempimento... In altre parole dopo si parte!!!
Siamo davvero vicini...

 


giovedì 3 ottobre 2013

Sump e Refugium presenti

Dopo giorni di attesa, e con sempre meno tempo da dedicare al progetto, oggi, finalmente, ho ricevuto l'ultima oggettistica tecnica e, udite udite, le tanto agognate vasche che ospiteranno il sistema di filtraggio (per le misure e il progetto vi rimando a questo post).
Ora bando alle ciance e via con le foto (sfocate) delle vasche a casa mia!
Solo due piccole cose: 
1) devo ringraziare il mio impagabile cognato Arnaldo (in foto) che ha fattivamente contribuito a traslocare tutte le vasche a casa mia;
2) quando fotograferò la vasca prometto di non usare il cellulare ma passerò ad una macchina seria!

Niente più scuse, il progetto sta per prendere vita (nel vero senso della parola)! Soprattutto dopo la visita del falegname che ultimerà il lavoro di rifinitura e chiusura della struttura entro la prossima settimana.
Questo fine settimana posizionamento e allocazione della tecnica in sump, studio del sistema idrico e della componentistica e, dulcis in fundo, birretta con Michele!
A presto per novità davvero importanti! STAY TUNED!!!

sabato 14 settembre 2013

Lavare l'aragonite per il DSB

Armato di buona lena oggi mi sono deciso a lavare quel centinaio di chili di aragonite che gentilmente Michele mi ha donato.
Si tratta della sabbia che aveva nel suo reef e che, purtroppo, ha subito un collasso per mancanza di corrente elettrica qualche tempo fa...
Ecco perchè nel progetto non manca la predisposizione per affrontare un blackout!
Tornando a noi, ho approfittato della cortesia dei miei genitori per recarmi in campagna e accingermi al lavaggio utilizzando acqua di pozzo. Questo, oltre ad evitare consumo inutile di acqua di rete, ha agevolato la buona pulizia con acqua priva delle schifezze che, al contrario, quella condottata porta con sè (diffido dalla potabilità dell'acqua della mia città...).
Solo un piccolo problema all'inizio, dovuto ad una gravissima forma di aracnofobia che mi porta a controllare qualsiasi angolo e punto in cerca di temibili nemici ad otto zampe!
E, come è risaputo, in campagna è facile trovare un ragno tanto quanto al mare trovare l'acqua! Come volevasi dimostrare la prima infelice sorpresa si celava già nel cancello di ingresso! Per la serie "cominciamo bene"!!!

esemplare di Tegenaria, uno dei pochi ragni velenosi sardi
Archiviata la questione ragno (una bestiolina di 3 cm!), ritrovato il coraggio, ho iniziato con il lavaggio.
L'operazione è un po' noiosa: mentre  l'acqua è corrente si deve smuovere di continuo la sabbia per sospendere il particolato indesiderato.
Un metodo molto efficace, nonché efficientissimo, consiste nell'inserire la pompa in mezzo alla sabbia e smuoverla con il flusso dell'acqua. Ciò permette di accelerare i tempi della pulizia risparmiando una notevole quota di acqua ed energia! Inoltre (cosa da non sottovalutare) si possono lavare contemporaneamente diversi chili di sabbia, senza stare appresso ad inutili secchielli!!!
Come si vede dalle fotografie che seguono la sabbia si presentava non certo pulitissima anche se, devo ammetterlo, pensavo davvero peggio!

 


La pazienza, comunque, è ripagata appieno quando l'acqua versata comincia a schiarire!


Alla fine ho lavato tutta l'aragonite impiegando quasi 3 ore di lavoro... 
I prossimi steps saranno:
- sistemazione definitiva della tecnica in sump dopo l'arrivo delle vasche;
- sistemazione dell'impianto idrico;
- chiusura della struttura e rifinitura;
- rifinitura della "zona plafoniera";
- prove della rocciata e riempimento!!!
Chissà se per fine mese ce la faremo... STAY TUNED!!!

lunedì 9 settembre 2013

Terra in vista!

Dopo l'arrivo del reattore di calcio finalmente ho potuto ordinare le ultime vasche adibite a refugium e sump.
Il primo sarà alimentato con una deviazione dallo scarico e la regolazione sarà possibile tramite un semplice rubinetto. Le dimensioni scelte sono 40*30*40 con uno scarico del 25 per il collegamento diretto in sump.
Quest'ultima avrà le dimensioni 58*38*35, ospiterà la tecnica e avrà uno scarico del 20 che fungerà (spero di non usarlo mai!) da troppopieno in caso di malaugurato allagamento...
Come al solito Michele ha elaborato in 3D i progettini e io ne approfitto per mostrarli (è anche un modo, seppur minimo, per omaggiarlo del lavoro fatto).


Nel frattempo alcuni lavori in casa hanno offerto l'opportunità di fare una prima prova di carico "leggero" della struttura portante con qualche libro e altre cianfrusaglie...
Diciamo che, oramai, il momento di partire si avvicina (così come il momento in cui dovrò lavare quel centinaio di chili di aragonite per il DSB!!!).
Dunque a presto per novità importanti...