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sabato 26 ottobre 2013

uno, due, tre, prova, prova...

Prime prove tecniche dell'impiantistica e, devo dire, me la sono cavata con solamente poca acqua qua e là...
Le foto seguenti mostrano l'organizzazione quasi definitiva della sump: mancano davvero pochissimi ritocchi, tra cui l'nserimento del controller Tunze 7096 delle pompe di movimento (due ottime 6095) e una bella aggiustata ai cavi volanti che non posso vedere!

  

In linea di massima sono soddisfatto e la sump, sebbene sfruttata al centimetro, risulta piacevole e ordinata.
A sinistra, invece, il futuro refugium gode di assoluta libertà e gli spazi sono idonei per ospitare gli armamentari del mestiere (i cibi e vari test, ecc.)...
Bando alle ciance, ci siamo! Bypasso la vasca principale e via, accendo la risalita e incrocio le dita!


Partono le osservazioni per individuare eventuali perdite, per cui apro tutti rubinetti per gradi, poco alla volta!
Ebbene, le perdite sono "solamente" due! Ma, devo ammettere, me le aspettavo...
La prima riguarda la riduzione dalla mandata al reattore di calcio. La seconda è proprio nella mandata in vasca... Poco male, entrambe assolutamente risolvibili! 
Nel primo caso dovrò rivedere l'attacco del tubo con il portagomma, mentre nel secondo conviene che metta nella corretta posizione la guarnizione!!!
Tutto qua... 
La settimana prossima si prende la sabbia, si caricano le rocce e si comincia a studiare il layout della vasca!
Durante la settimana, invece, nei ritagli di tempo sistemo le perdite e la tecnica in modo definitivo.
Infine (e non vedo l'ora), aggiorno il software del 7096 e lo programmo (vedremo come), lavo con acido muriatico le pompe di movimento e installo la plafoniera e la sua copertura.
Poi si parte! STAY TUNED!!!

venerdì 18 ottobre 2013

Impianto idrico del mio acquario di barriera!

Ancora inebriato (o sballato...) dai fumi della colla per PVC vi mostro l'impianto appena ultimato.
Le prime foto mostrano la mandata ed il sistema di scarico, ripreso in seguito dagli altri scatti.
Come si vede, per il momento, i tubi di scarico in refugium e sump sono di una lunghezza tale da arrivare fino al fondo delle vasche. Vedremo se rimarranno così o se cambierò qualcosa... Lo deciderò solamente durante il collaudo.


MANDATA
La mandata è comandata da una pompa Sicce Syncra Silent 2,5, regolabile sia da una ghiera nel frontale della pompa stessa, sia dal primo rubinetto a sfera che si incontra in risalita. 
Si vede la deviazione, anche'essa con rubinetto dedicato, che alimenterà il reattore di calcio. Importante alimentare i reattori deviando la mandata e non dalla caduta, in modo da avere una giusta pressione interna.
Subito dopo qualche curva e un bel giunto a tre pezzi, necessario per eventuali smontaggi/manutenzioni.


RICADUTA/SCARICO
Il sistema di ricaduta dalla vasca è abbastanza articolato ma al contempo semplice. 
In pratica, lo scarico incontra tre deviazioni con rispettive "tee" per alimentare:
1) il refugium, con rubinetto a sfera dedicado e caduta del 40;
2) lo skimmer, con rubinetto a sfera dedicato e riduzione del 20 per arrivare sino al sistema di carico (ancora non montato);
3) la sump, con caduta del 40 dove aggiungerò presto l'ennesimo rubinetto a sfera dedicato.


Dunque, dalla caduta si alimenta il refugium. Il flusso regolabile consentirà alle alghe di sottrarre fosfati dall'acqua.
A seguire, lo skimmer godrà di abbondanza di flusso e sarà caricato in maniera ottimale, mentre l'"eccesso" di acqua proseguirà il suo corso naturale in sump.
L'acqua così trattata, sospinta dalla pompa di risalita, andrà inoltre in parte a caricarsi di prezioso calcio nel reattore.
Sicuramente più facile da fare che da scrivere!!!
A questo punto credo che provvederò il prima possibile ad un collaudo, riempiendo sump e refugium e bypassando la vasca principale con una piccola deviazione dal sistema di carico direttamente nello scarico.
Quando avrò un attimo di tempo, sistemerò il resto della tecnica e finalmente tutto sarà al giusto posto per dare inizio alla vera avventura... E speriamo presto!!!

lunedì 14 ottobre 2013

Vasca su e impianto idrico abbozzato!

Anche se non ancora ultimati i lavori, la vasca finalmente è sulla struttura e si legge l'estetica del progetto finale!
Quel che si è fatto in questo weekend ha consentito non solo di mettere in posizione la vasca e partire con l'assemblaggio dell'impianto idrico, ma anche di sistemare il "cassetto" di copertura dell'impianto luci.
Tale cassetto (del quale farò fotografie di maggior dettaglio) è in legno multistrato trattato e presenta due tubi da 18 incastonati ai lati.
Fissate al muro due barre filettate da 16 queste entrano nei tubi da 18 e il gioco è fatto!
 Il cassetto estraibile ospita una finestra inferiore dalla quale si affacciano i neon della plafoniera e il plexiglass che diviene estraibile senza dover sfilare la struttura (operazione frequente a causa della sostituzione periodica dei neon).
La plafoniera è sospesa con saliscendi che si agganciano in altre barre filettate da 16 che sono state appositamente forate per il passaggio dei cavi in acciaio.
Ecco qualche foto, anche se ancora mancano i dettagli che aggiungerò a breve!
 





 



 


Devo ammettere di essere profondamente soddisfatto del risultato finale che è esteticamente molto piacevole e supera grandemente le mie aspettative (notoriamente di standard elevato!).
Il progetto è anche funzionale, ovviamente: qualcosa poteva magari essere fatta meglio (ad occhi esterni) ma non posso che promuovere a pieni voti il lavoro!
Ringrazio in particolare Michele e tutte le persone che hanno collaborato e ascoltato.
Ora un pochino di cose da fare:
- stuccare e tingere il muro;
- ridare una mano di lacca al copriplafoniera;
- ultimare l'impianto idrico;
- sistemare tutta la tecnica in sump;
- fare fotografie decenti e di dettaglio (si passa dal cellulare ad una macchina fotografica);
- RIEMPIRE!!!
A voi i commenti (graditissimi).

giovedì 10 ottobre 2013

Ante...poste!!!

Ci avviamo verso un fine settimana decisivo: ogni cosa troverà il giusto posto e tutto sarà pronto per la partenza!
E quale miglior modo di approssimarsi ad una tappa decisiva se non quello di cominciare i lavori in anticipo? Sull'onda di questo buon proposito, proprio qualche minuto fa è terminata la posa delle ante della struttura!
Legno in multistrato da 2 cm trattato con impregnante e verniciato con 3 mani di smalto all'acqua. Il colore è un creta che riprende la splendida madia Pianca, compagna di stanza della nostra struttura.
Sebbene ancora in disordine posto le foto dei lavori...
 
 






 
Il posizionamento del battiscopa ha agevolato il perfetto allineamento delle ante!
Non mostro volutamente la struttura di rivestimento della plafoniera ma la tengo in serbo per l'archivio fotografico dei lavori di sabato prossimo!
Per il momento mi godo la struttura con le ante "antiMatilde" (un bel gioco di parole!) con tanto di serrature indipendenti! Vedremo quanto dureranno, sia per la costante azione di mia figlia, sia per l'umidità interna alla sump... Sono ottimista!
A sabato!

sabato 5 ottobre 2013

Proviamo gli spazi

Dopo l'arrivo delle vasche tecniche oggi ho provato una prima e molto sommaria sistemazione all'interno della struttura.
Fortunatamente tutto è filato liscio e le misure sembrano a dir poco sartoriali!
Domani mattina Michele mi aiuterà a sistemare definitivamente la tecnica e progettare il sistema idrico...
In settimana, inoltre, si piazzano gli sportelli e (salvo eccezionali cause di forza maggiore) si piazza la vasca.
Si ultima la lunga fase di preparazione al riempimento... In altre parole dopo si parte!!!
Siamo davvero vicini...

 


giovedì 3 ottobre 2013

Sump e Refugium presenti

Dopo giorni di attesa, e con sempre meno tempo da dedicare al progetto, oggi, finalmente, ho ricevuto l'ultima oggettistica tecnica e, udite udite, le tanto agognate vasche che ospiteranno il sistema di filtraggio (per le misure e il progetto vi rimando a questo post).
Ora bando alle ciance e via con le foto (sfocate) delle vasche a casa mia!
Solo due piccole cose: 
1) devo ringraziare il mio impagabile cognato Arnaldo (in foto) che ha fattivamente contribuito a traslocare tutte le vasche a casa mia;
2) quando fotograferò la vasca prometto di non usare il cellulare ma passerò ad una macchina seria!

Niente più scuse, il progetto sta per prendere vita (nel vero senso della parola)! Soprattutto dopo la visita del falegname che ultimerà il lavoro di rifinitura e chiusura della struttura entro la prossima settimana.
Questo fine settimana posizionamento e allocazione della tecnica in sump, studio del sistema idrico e della componentistica e, dulcis in fundo, birretta con Michele!
A presto per novità davvero importanti! STAY TUNED!!!

sabato 14 settembre 2013

Lavare l'aragonite per il DSB

Armato di buona lena oggi mi sono deciso a lavare quel centinaio di chili di aragonite che gentilmente Michele mi ha donato.
Si tratta della sabbia che aveva nel suo reef e che, purtroppo, ha subito un collasso per mancanza di corrente elettrica qualche tempo fa...
Ecco perchè nel progetto non manca la predisposizione per affrontare un blackout!
Tornando a noi, ho approfittato della cortesia dei miei genitori per recarmi in campagna e accingermi al lavaggio utilizzando acqua di pozzo. Questo, oltre ad evitare consumo inutile di acqua di rete, ha agevolato la buona pulizia con acqua priva delle schifezze che, al contrario, quella condottata porta con sè (diffido dalla potabilità dell'acqua della mia città...).
Solo un piccolo problema all'inizio, dovuto ad una gravissima forma di aracnofobia che mi porta a controllare qualsiasi angolo e punto in cerca di temibili nemici ad otto zampe!
E, come è risaputo, in campagna è facile trovare un ragno tanto quanto al mare trovare l'acqua! Come volevasi dimostrare la prima infelice sorpresa si celava già nel cancello di ingresso! Per la serie "cominciamo bene"!!!

esemplare di Tegenaria, uno dei pochi ragni velenosi sardi
Archiviata la questione ragno (una bestiolina di 3 cm!), ritrovato il coraggio, ho iniziato con il lavaggio.
L'operazione è un po' noiosa: mentre  l'acqua è corrente si deve smuovere di continuo la sabbia per sospendere il particolato indesiderato.
Un metodo molto efficace, nonché efficientissimo, consiste nell'inserire la pompa in mezzo alla sabbia e smuoverla con il flusso dell'acqua. Ciò permette di accelerare i tempi della pulizia risparmiando una notevole quota di acqua ed energia! Inoltre (cosa da non sottovalutare) si possono lavare contemporaneamente diversi chili di sabbia, senza stare appresso ad inutili secchielli!!!
Come si vede dalle fotografie che seguono la sabbia si presentava non certo pulitissima anche se, devo ammetterlo, pensavo davvero peggio!

 


La pazienza, comunque, è ripagata appieno quando l'acqua versata comincia a schiarire!


Alla fine ho lavato tutta l'aragonite impiegando quasi 3 ore di lavoro... 
I prossimi steps saranno:
- sistemazione definitiva della tecnica in sump dopo l'arrivo delle vasche;
- sistemazione dell'impianto idrico;
- chiusura della struttura e rifinitura;
- rifinitura della "zona plafoniera";
- prove della rocciata e riempimento!!!
Chissà se per fine mese ce la faremo... STAY TUNED!!!

lunedì 9 settembre 2013

Terra in vista!

Dopo l'arrivo del reattore di calcio finalmente ho potuto ordinare le ultime vasche adibite a refugium e sump.
Il primo sarà alimentato con una deviazione dallo scarico e la regolazione sarà possibile tramite un semplice rubinetto. Le dimensioni scelte sono 40*30*40 con uno scarico del 25 per il collegamento diretto in sump.
Quest'ultima avrà le dimensioni 58*38*35, ospiterà la tecnica e avrà uno scarico del 20 che fungerà (spero di non usarlo mai!) da troppopieno in caso di malaugurato allagamento...
Come al solito Michele ha elaborato in 3D i progettini e io ne approfitto per mostrarli (è anche un modo, seppur minimo, per omaggiarlo del lavoro fatto).


Nel frattempo alcuni lavori in casa hanno offerto l'opportunità di fare una prima prova di carico "leggero" della struttura portante con qualche libro e altre cianfrusaglie...
Diciamo che, oramai, il momento di partire si avvicina (così come il momento in cui dovrò lavare quel centinaio di chili di aragonite per il DSB!!!).
Dunque a presto per novità importanti...

sabato 31 agosto 2013

LGr1401

La tecnica della vasca annovera tra le sue fila lo splendido reattore di calcio in oggetto!
Si tratta di un modello apparentemente sovradimensionato per il litraggio della vasca, scelto per non porre futuri limiti all'inserimento di coralli sps.
Acquistato in un mercatino online verrà testato per bene ad avvio della vasca. Si, avete capito bene! L'intenzione è quella di mettere da subito in funzione il reattore per un semplice motivo: utilizzare l'acqua del mediterraneo (di per sè mediamente con concentrazione dello ione attorno a 420 mg/l) richiederà una diluizione per arrivare alla corretta salinità. Detta diluizione inevitabilmente porterà il valore di calcio al di sotto di 400 mg/l (prevediamo 380 circa)... Per tale motivo cercheremo di tarare il reattore in modo da aumentare costantemente (sebbene di pochissimo) la concentrazione. Tutto questo aiuterà a mantenere i valori del sistema costanti il più possibile, anche e soprattutto durante la maturazione, eleggendo lo sviluppo di alghe superiori antagoniste delle famigerate filamentose.
Ciò, parallelamente alla presenza di un refugium algale ed all'utilizzo di un pH controller dovrebbe dettare tempi e modalità ottimali per la maturazione di un sistema complesso che parte (lo ripetiamo) con la prevalenza di rocce e sabbia morte...
Si tratta di una sfida ma vedremo... Di certo non vi è fretta, dunque la partenza è incoraggiante!!!

sabato 17 agosto 2013

Vano tecnico

Come anticipato posto le fotografie del vano tecnico sito in una piccola soffitta proprio sovrastante l'angolo della vasca.
L'importanza di questo ambiente è cruciale perché permette di risparmiare molto spazio utile in sump e di alloggiare impianti delicati in separata sede...
La scelta è di posizionarvi: futura bombola di CO2; impianto di osmosi; batteria da auto 12 volt (minimo 50 ampère) per l'unità di backup.
Ecco a voi le fotografie del vano.



Come potete notare tutto è stato disposto dentro un mobiletto per evitare che la tecnica si riempia di polvere e si bagni viste le condizioni non ottimali delle tegole! Anche se, bisogna riconoscerlo, l'aerazione naturale della soffitta aiuterà a disperdere eventuali vapori prodotti dalla batteria di recupero.
Da notare che lo scarto dell'osmosi è indirizzato direttamente dentro uno dei serbatoi di accumulo, evitando così la perdita di preziosa acqua. Lo scarto, sebbene più ricco in sali rispetto all'acqua di rete, viene così diluito e non altera le caratteristiche qualitative dell'accumulo: anche se  non è usuale bere l'acqua di rete ci si attaccano comunque gli elettrodomestici!!!
Infine, una piccola menzione al funzionamento del sistema di rabbocco automatico. L'impianto osmotico a 4 stadi, sito in questo vano ha un problema inerente al collegamento con il galleggiante posto in sump al piano inferiore. Quest'ultimo comanda l'elettrovalvola connessa all'impianto subito dopo i primi 2 stadi di filtrazione (a 5 micron e a carboni) e subito prima del passaggio del flusso in membrana. Il principale problema dei dispositivi a bassa tensione è il dimensionamento della sezione dei cavi che è direttamente proporzionale alla somma della loro lunghezza (legge di Ohm). Nella mia situazione la somma della distanza è di circa 10 metri. Applicando formule facilmente reperibili anche in rete, dovendo alimentare una elettrovalvola con un basso amperaggio (1,67 A) e voltaggio, si è optato per un cavo da 1,5 mm2 di sezione.
La situazione si ripeterà con la batteria del sistema di backup, la quale però avrà un elevato amperaggio. Per evitare un importante calo di tensione i cavi scelti hanno una sezione di 3 mm2... Per il momento ho potuto testare la funzionalità del solo sistema di rabbocco e tutto va a meraviglia!
Si conclude così una prima fase di costruzione e rifinitura.
Giusto per intenderci, posto le foto della struttura e della sump con una prima ipotesi di posizionamento della tecnica esistente.


 Come sempre: STAY TUNED!!!

mercoledì 14 agosto 2013

Acqua, gas e luce! E non solo...

Inizio settimana roboante per il progetto!!!
Ci si avvia alla conclusione dei lavori che, causa stop vacanziero, ipotizzo per fine settembre...
Come da titolo, si intuisce che in questi giorni si è provveduto (sempre in compagnia dell'immancabile Michele!) a collegare e collaudare gli impianti.
Non dimentichiamo, inoltre, il rivestimento in cartongesso idrofugo che sarà mia premura verniciare quanto prima.
Di seguito Michele impegnato ad avvitare le ultime viti...


Oggi stesso ho carteggiato le rifiniture e stuccato gli ultimi piccoli particolari, come ad esempio l'angolo tondeggiante.
Altro lavoro eseguito con Michele è stato il posizionamento del sifone di condensa in qualità di scarico per lo schiumato dello skimmer (unicamente in caso di assenza prolungata) e di troppo pieno antiallagamento per la sump.

I cavi che si vedono serviranno a collegare il galleggiante del sistema di rabbocco e il safety connector per l'unità di backup.
Si è optato per sezioni di 1,5 mm2 per i cavi del galleggiante e di 3 per quelli al safety.
Il tutto ospitato in una piccola soffitta che è divenuta vano tecnico e che mostrerò in un post apposito dopo aver effettuato una bonifica completa dalla polvere!

LUCE
Un altro importantissimo tassello è stato quello di posizionare la plafoniera (anche se ancora in maniera provvisoria) con 2 barre filettate da 16 che sporgono di una 50ina di cm ed entrano nel muro per una 20ina. Le barre saranno tassellate chimicamente e messe in bolla.
La plafoniera (la cui luce è IMPRESSIONANTE!!!) sarà rivestita da una struttura in legno a mo' di cassetto, il tutto per coprire alla vista antiestetici cavi e barre. In questo modo otterremo un effetto di sospensione e rifinitura degno del progetto (o almeno speriamo!).
Contemporaneamente, ho collegato anche 2 multiprese (notissime ed utilizzatissime nelle sump degli acquariofili italiani) e rivisto la coibentazione e la pannellatura della struttura.
Eccole accese con il coibentante in loco.

E dopo la pannellatura con il PVC espanso.


ACQUA
Ho collaudato l'impianto di osmosi, anch'esso sito nel vano tecnico, che sarà comandato da una elettrovalvola da 12 volt collegata ad un interruttore attivato dal galleggiante.
Tutto è filato liscio! 1 litro in 9 minuti (l'autoclave garantisce 2,5 bar di pressione nella mia rete).
 
GAS
CO2 sita ugualmente nel vano superiore e testata con diffusore contabolle!!! 
Il tutto funziona perfettamente!!!


Che altro posso aggiungere... Forse, visto che oggi è una giornata molto speciale per la mia città, il più classico degli auguri sassaresi: A ZENT'ANNI!
E adesso tutto è nelle mani del falegname, mentre io studierò le misure della sump e del refugium...
Dunque, WAITING FOR THE CARPENTER!!! STAY TUNED!!!

mercoledì 7 agosto 2013

Rivestimento interno...

In attesa che venga lunedì (giornata impegnativa per i lavori di rivestimento esterno della struttura, passaggio tubi e cavi, collegamento dell'elettrico, fissaggio di barre sospensive per la plafoniera, collegamento osmosi e scarico di condensa per lo skimmer), mi sono dilettato nel pannellare l'interno della struttura per coprire il "giallo acceso" dello stirene.
Ho scelto come materiale un PVC espanso di colore nero, vista la facilità nella lavorazione e nell'assemblaggio (tutto rigorosamente ad incastro e senza colla vinilica!).


 

Come si può notare l'effetto è gradevole nonstante le imperfezioni. In ciò aiuta certamente il colore nero che ricalca quello della struttura.
Il tappettino di appoggio grigio, invece, è di gomma rigida insonorizzante.
A questo punto non resta che aspettare... Una volta ultimati i lavori di lunedì potrò finalmente chiamare il falegname per gli ultimi "ritocchi" prima di cominciare a piazzare le vasche!!!
La sump sarà verosimilmente una 55x40x35/40h, mentre ancora devo decidere le dimensioni del refugium di Chaetomorpha. Quest'ultimo, infatti, dovrebbe essere almeno 1/10 del volume lordo della vasca principale, nel mio caso almeno una 40ina di litri. Pensavo ad una 40x30x40h (48 litri lordi) da poggiare su una mensola interna...
Vedremo più avanti il progetto!
STAY TUNED!!!



mercoledì 31 luglio 2013

Modifica del bicchiere dello skimmer LGs800sp

Come non ringraziare Geppy Apuleo, titolare di LGM Acquari, che con la solita disponibilità ci ha fornito un apposito passaparete da inserire dopo aver forato con cautela il collo del bicchiere a circa 3-4 cm dal bordo superiore.
Ciò consentirà lo scarico dello schiumato "in automatico" durante un'eventuale assenza prolungata.
Lo scarico prevede l'interposizione di un piccolo sifone da condensa utilizzato per i sistemi di climatizzazione domestic.

Come potete immaginare il lavoro di cesello per la foratura del plexiglass non poteva che esser fatto da mani esperte... Ebbene si, sono andato da Mastro Michele che con la sua oramai nota maestria (la ripetizione vuole essere un rafforzativo!) ha forato su misura e piazzato il pezzo.
Per la foratura si è utilizzato un mini dremel, una punta idonea e una mano ferma!





L'ultima immagine mostra lo speciale passaparete in posizione e a completa tenuta stagna!
Diciamo dunque che la prova di collaudo è stata superata a pieni voti!
Debbo, dunque, ancora una volta ringraziare il mio amico Michele che oltre a donarmi la sua maestria mi ha anche ceduto le rocce e la sabbia del suo precedente acquario...
Questo dono racchiude in sè grande responsabilità, al pari di un cimelio di valore. Farò in modo di ripagare Michele con la passione e la voglia di far rivivere quelle stesse rocce e quella sabbia nel mio angolo di reef! Ma solo dopo averle lavate accuratamente!!!
E ora al lavoro! Prima delle ferie c'è ancora tanto da fare e non mancherò di documentare tutto!
Come sempre: STAY TUNED!!!