Un breve aggiornamento fotografico a tre settimane dal passaggio a LGs900/II.
Evidente il miglioramento della vasca che tende verso lo "smagrimento" e, dunque, qualche colore in più (in meno era ddifficile!).
Ho purtroppo perso un Cromis viridis (il più piccolo esiliato e maltrattato dal branco), la Salarias fasciatus, la Archaster typicus e una Strombus (queste ultime vittime della Catalaphyllia).
Peccato, proprio una settimana difficile...
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martedì 21 aprile 2015
venerdì 10 aprile 2015
Farewell Salarias fasciatus...
Dopo un anno e mezzo mi lascia così, all'improvviso...
Ospite bellissimo e simpaticissimo che, però, ha il brutto vizio di regredire improvvisamente, dimagrendo, senza apparente motivo.
Qualcuno ha osservato che inserendo un nuovo esemplare, a volte, si interrompe questa regressione che, ahimè, conduce inesorabilmente alla morte.
Posso dire di aver notato da tempo che il pesce dimagriva, forse per mancanza di alghe in quantità, o forse per un forte stress dovuto all'assenza di una tana. La sua, infatti, da tempo non era più praticabile e non ne ha mai cercata né voluta un'altra.
Oggi, al mio rientro, oltre a dover per l'ennesima volta staccare la stella marina dalle fauci della Catalaphyllia (la mia stella non ha più braccia, infatti non so neanche se poterla continuare a ritenere una...stella!) ho trovato il corpo della mia amata Salarias riverso sul fondo.
Mi piace ricordarla così...
lunedì 30 marzo 2015
Skimmer LGMAquari modello LGs900/II
Finalmente ho potuto fare qualcosa che covavo da un po' di tempo in testa: rendere il suo "bambino" a Michele e acquistare il mio primo schiumatoio in assoluto.
Dopo l'esperienza con LGs800sp (compagno di viaggio per questo anno e mezzo grazie alla estrema cortesia, ripeto, di Michele che se ne è privato per prestarmelo), non potevo che scegliere in sostituzione un altro prodotto della LGMAquari, ovvero LGs900/II.
Credo che i prodotti LGM siano ottimi, infatti oltre allo skimmer ho anche il reattore di calcio LGr1401 che sfida il secondo principio della termodinamica per efficienza!
Devo anche ringraziare Yari Contu, amico appassionatissimo e persona realmente unica, con il quale ho condiviso tutto il percorso dell'acquisto e che mi ha sempre aiutato e consigliato al meglio. Non a caso anche lui, prima di me, è felice possessore di un LGs900/II. Sarà interessante confrontarsi sulle prestazioni in base alle differenti conduzioni delle nostre vasche made in Sardinia.
SPECIFICHE
Veniamo a noi.
Avendo posseduto per un anno e mezzo il modello 800sp, sono in grado di fare delle prime stime e confronti tra la "vecchia" (ma evergreen) generazione di skimmer e la nuova.
Non solo i vestiti cambiano (la nuova linea si veste di bianco), bensì vi sono alcune modifiche che di certo rendono più semplice e piacevole la gestione dell'apparecchio:
- il bicchiere non è più troppo "duro" e l'inserimento e la rimozione risultano semplicissimi;
- lo scarico è ugualmente facilissimo da sollevare od abbassare, cosa che lo rende estremamente sensibile e ha reso necessario l'inserimento di una vite per bloccare la regolazione;
- la pompa di schiumazione è una psk1000 (l'800sp, così come il nuovo modello 800/II montano la psk600);
- la colonna di contatto è di 150 mm di diametro per entrambi e credo che si possa per entrambi dire che sono perfetti per acquari fino a 1000 litri senza troppo carico organico, oppure sui 700/800 litri "spinti";
- è presente un silenziatore per il venturi, quindi il crepitio classico dei modelli vecchi è solo un ricordo;
- il rubinetto di regolazione dell'aria è adesso integrato con attacchi John Guest per l'inserimento anche del tubicino trasparente (prima era un semplice rubinetto terminale).
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| Particolare della vite che blocca lo scarico una volta regolato il livello |
REGOLAZIONE E MESSA IN OPERA
La regolazione dello skimmer è piuttosto semplice:
- una volta inserito in sump si accende la pompa di carico dedicata (io uso una Newa 1700 regolabile);
- si regola il livello alzando/abbassando lo scarico in modo da riempire la colonna di contatto fino al limite superiore del "gradino" di battuta del bicchiere;
- con un contenitore tarato si calcolano i litri in uscita dallo scarico (nel mio caso con la pompa al minimo ho 935 l/h, ideali per questo skimmer per il quale si consigliano massimo 950 l/h);
- si accende la pompa di schiumazione e si regola l'aria con il rubinetto (di solito in partenza si regola l'apertura "a ore 2";
- si fa lavorare lo skimmer per almeno 2-3 giorni, in modo che si "sporchi", per poi controllare nuovamente le regolazioni;
- il gioco è fatto!
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| Particolare del livello di acqua che si porta a lambire il limite superiore del gradino di battuta del bicchiere |
Lo skimmer a questo punto comincia la schiumazione. Nel mio caso posso dire che sia entrato a regime già dopo 4 ore dall'installazione!
Ad oggi, dopo 3 giorni, schiuma già benissimo come si può vedere dall'immagine che segue.
Che dire... Schiumatoio bellissimo, ben fatto e performante, che spero mi ripaghi con tantissimi anni di soddisfazione, sia nella vasca attuale che (chi lo sa) nelle future!!!
AD MAJORA!!!
venerdì 6 marzo 2015
Ricomincio da qui: pompa di carico dedicata per LGs800sp e refugium alimentato per caduta
Approfittando di un po' di tempo libero, con l'immancabile aiuto dell'amico Michele ho apportato importanti modifiche alla sump ed al refugium.
Niente di complesso da fare, ma che un poco rivoluziona l'assetto della vasca.
In pratica, lo skimmer in oggetto è adesso alimentato da una pompa Newa 1700 tarata al minimo. Questa pompa assicura un flusso di carico di 1050 l/h, leggermente sopra l'optimum volumetrico, ma confido che presto, sporcandsi, perda potenza, altrimenti opterò per l'adozione di un ulteriore rubinetto per regolare la portata.
Inoltre, ho momentaneamente allontanato il letto fluido, in attesa che tutto si stabilizzi. Monitoro i fosfati ed il fosforo organico costantemente, pronto ad intervenire con il filtro se dovessi avere problemi. Nel frattempo cercherò di ricavare lo spazio necessario in sump per il suo collocamento.
Infine, il refugium è nuovamente alimentato per caduta dalla vasca principale. Questo è sicuramente un bene per lo sviluppo della microflora e microfauna (è un refugium alimentare) anche se non pochi problemi sorgono nel regolare i livelli e silenziare gli scarichi che portano con sé non poche bolle d'aria.
Il tempo al tempo direi...
Per adesso ricomincio da qui, come da immagini che seguono, con i valori in vasca direi a posto:
domenica 1 marzo 2015
LGs800sp e alimentazione da caduta: ecco i pro e i contro secondo la mia esperienza
Gli stessi produttori di questi splendidi skimmer (e non solo, possiedo anche un LGr1401 e lo reputo un reattore di calcio incredibile!) non ne consigliano l'alimentazione per caduta, battendo sulle performance di gran lunga più costanti restituite dall'utilizzo di una pompa dedicata.
Parto da questo presupposto per raccontare la mia esperienza e motivare le mie decisioni in base alle osservazioni di più di un anno.
Ad inizio esperienza, per risparmiare un poco, ho deciso di non utilizzare una pompa di carico dedicata per questo schiumatoio, ma di provare a caricare la camera di contatto dalla caduta della mia vasca.
Ciò ha comportato un dimensionamento dello scarico e della pompa di risalita ad hoc. E così è stato, e ad oggi la mia Sicce Syncra Silent 2,5 assicura un flusso in uscita dallo skimmer di ben 805 l/h, valore quasi ottimale (850 l/h sarebbe l'optimum secondo LGMacquari).
I PRO da me riscontrati nella pratica di questa soluzione sono unicamente riferibili ad un punto:
- risparmio energetico attribuibile ad una pompa in meno che, peraltro, rimarrebbe accesa h 24!
I CONTRO, invece, sono i seguenti:
- bolle d'aria che entrano in camera di contatto e che possono alterare la corretta idrodinamica di formazione delle bolle per lo schiumato;
- cibo e eventuali altri "corpi grossolani" che vanno a finire direttamente nella camera di contatto e inibiscono la schiumazione per un seppur breve periodo di tempo;
- incostanza di flusso di carico dovuto a diversi fattori, tra cui perdita di potenza della pompa di risalita (dopo un po', si sa, si sporca e incrosta) o intasamento e/o parziale occlusione della griglia e dello scarico.
Devo dire che, ultimamente, ho avuto alcuni problemi con lo skimmer, vuoi per una girante consumata, vuoi per una difficile taratura imputabile proprio ad una perdita di potenza della pompa di risalita... Tutto ciò mi ha fatto riflettere e documentare a dovere, al punto che ho modificato molta della mia tecnica senza, invece, considerare la cosa più semplice: avevo una Ferrari e non le davo abbastanza carburante!!! Sfido io che non decollava!!!
Dunque la mia attuale decisione è quella di adottare una pompa dedicata per il carico dello skimmer, così da poter trarre tutti i benefici di questo splendido strumento!
E se adesso la vasca è come appare nelle foto seguenti, figuratevi come sarà quando tutto girerà al 100%
lunedì 9 febbraio 2015
Nuovi inserimenti in vasca
In questi giorni ho potuto allargare le mie conoscenze, andando a trovare a Santadi un grande appassionato isolano, Andrea, che condivide con me altri pochissimi questo hobby in terra sarda.
Sono felice di incontrare questi amici e di vedere le loro vasche, condividendo non solo la passione ma anche gli animali.
Al mio rientro in vasca ho inserito nuovi ospiti che mostro in questa serie di immagini di dubbia qualità ma molto esplicative!
Un grazie ad Andrea e alla sua famiglia per avermi aperto le porte di casa ed avermi accolto come se ci conoscessimo da sempre.
Vi aspetto a Sassari!!!
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| Splendido esemplare di Welsophyllia geofroyi "rainbow". Questo splendido LPS si gonfia in maniera incredibile durante il fotoperiodo, arrivando quasi a triplicare il suo volume |
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| Una splendida Euphyllia paraglabrescens con polipo verde fluorescente. La cercavo da tempo, nella speranza di offrire un nuovo potenziale stimolo agli ocellaris per una sperata simbiosi |
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| Una panoramica della vasca che comincia a riempirsi. In primo piano, semplicemente appoggiata, una talea di Acropora loisette davvero molto bella |
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| Panoramica del lato sinistro, da dove si può apprezzare la Montipora foliosa color arancio appena sistemata |
mercoledì 28 gennaio 2015
Novità, nuovi arrivi e... prossimi inserimenti!
Devo ammettere che, da quando ho installato il filtro a letto fluido, la situazione migliora a vista d'occhio.
Alcuni animali stanno decisamente migliorando in termini di crescita, salute e colori, mentre altri sono ancora lontani dall'esprimere in toto la loro magnificenza cromatica, anche se crescono notevolmente.
Ciò a riprova del fatto che un'elevata concentrazione di fosfati vincola la crescita dell'animale o, in alcuni casi e a seconda delle specie, la arresta proprio.
Comunque, ad oggi il livello di fosforo in vasca è passato da 22 ppb a 12 ppb, il che si traduce in una concentrazione di fosfati attualmente attestabile in 0,04 mg/l (test fotometro Hanna mod.736).
I fosfati sono ancora alti ma, come ovvio, la diminuizione in concentrazione deve essere graduale e non repentina, onde evitare tiraggi e malessere degli animali.
In vasca ho potuto apprezzare una simbiosi stranissima tra un wurdemanni e la Catalaphyllia, davvero uno spettacolo!
Inoltre, sono arrivati altri coralli che spero possano dare il massimo in breve tempo: una splendida Acropora gomezi blu (con il suo simbionte); una microclados; una spp. meravigliosa viola con punte assiali gialle (adesso marrone punte... marrone!); una spp. regalatami di cui ignoro nome e colorazione).
A questo punto la vasca è pronta ad ospitare anche altri animali: non solo coralli (ovviamente SPS), ma anche (finalmente) nuovi splendidi pesci!
Vorrei aggiungere degli Pseudanthias, dei Chrysiptera springeri, una coppia di Synchiropus splendidus e, magari una coppia di Pterapogon kauderni... Vedremo!!!
venerdì 9 gennaio 2015
Breve aggiornamento
Anzitutto ho completato il restyling del mobile e del fascione che copre la plafoniera, ottenendo un risultato davvero gradevole!
Inoltre, dopo un anno mi sono visto costretto a sostituire le cerniere delle ante, completamente arruginite...
Ma, cosa molto più importante, ho fatto la conoscenza di un grande acquariofilo ed appassionato in terra sarda: Yari Contu. Yari condivide con me la passione maniacale per questo hobby, oltre alla filosofia dello scambio reciproco degli animali. Così, senza neanche troppi convenevoli, come se ci conoscessimo da anni, mi ha aperto le porte di casa e invitato ad ammirare la sua vasca e condividere il suo metodo di gestione.
Abbiamo messo in atto un fitto scambio di coralli che continuerà presto, non appena anche i miei animali saranno finalmente al top e almeno un poco più grandicelli!
Per il resto, la lotta ai fosfati procede a pieno ritmo! Con il letto fluido e le resine adesso siamo a 0.067 mg/l. Ancora alti ma possiamo solo migliorare!
A breve, quando avrò un po' di tempo, farò delle nuove fotografie alla vasca e alla tecnica messa ulteriormente a punto.
STAY TUNED!!!
A breve, quando avrò un po' di tempo, farò delle nuove fotografie alla vasca e alla tecnica messa ulteriormente a punto.
STAY TUNED!!!
martedì 16 dicembre 2014
La tecnica è al completo: Filtro a letto fluido Deltec FR509
La lotta ai fosfati è cominciata e sta dando i primi frutti.
Ho installato in sump un filtro a letto fluido della Deltec, riempito per adesso con resine Ruwal Nophos 101.
Queste resine a base ferrosa non sono il massimo in un letto fluido e, inoltre, si attivano molto lentamente. Questi limiti rappresentano invece il motivo principale per cui le ho scelte: non volendo causare un repentino abbassamento dei fosfati in vasca, per non correre il rischio di tiraggi degli animali, ho utilizzato un quantitativo ridotto sicuro che avrebbero fatto effetto in un tempo relativamente lungo.
Ora tocca aspettare e vedere se il sistema risponderà al meglio.
Vorrei ringraziare Roberto, amico di vecchia data e titolare di un negozio pazzesco a Barcellona, per i preziosissimi consigli! Grande Roberto!
A presto!
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| La sump della vasca con il nuovo Deltec FR509 in prima linea |
martedì 9 dicembre 2014
Un anno!
Esattamente l'8 dicembre la vasca ha compiuto un anno...
In questo periodo trascorso ho potuto imparare diverse nozioni e capire quanto sia difficile gestire una vasca di coralli, in particolare se prevalentemente duri a polipo corto.
Ho appreso le nozioni basilari sulla gestione della tecnica e sto imparando ad osservare il comportamento degli animali. Ora capisco se un corallo è infastidito dall'estroflessione dei suoi polipi, oltre ad aver individuato gli animali "indicatori" della salute della mia vasca. Infatti, alcuni coralli sono più delicati e manifestano sofferenza al benché minimo problema, mentre altri sono sempre in forma e crescono costantemente.
Posto una carrellata di fotografie che testimoniano questa annualità.
Buona visione!
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| All'inizio con Michele, senza il quale sarei finito ad allevare zoanthus per tutta la vita! |
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| Si comincia a intravedere l'inizio della maturazione... |
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| Cominciano le diatomee... |
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| Spariscono le diatomee e comincia la vera e propria fase algale... |
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| Le filamentose cominciano a regredire dopo il primo mese... |
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| Primi frammenti di sps a due mesi dalla partenza... Alcuni sono arrivati in RTN, altri sono ancora con me! |
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| Nel bel mezzo della maturazione! |
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| Cianobatteri misti a dinoflagellati e filamentose residuali: non un bel vedere! |
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| Si sta uscendo dalla fase algale... |
| Con ancora i T5 la vasca all'apice della bellezza! Ma lo skimmer cominciava a dare i numeri... |
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| Ultime foto con i T5... |
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| La vasca in ripresa lenta, dopo varie peripezie... |
Oggi posso dire che la vasca sta girando abbastanza bene, il dsb è ben colonizzato e matura sempre più, mentre gli animali, ricchi di zooxantelle, crescono ma non manifestano una bella colorazione... Ho i fosfati molto alti, sicuro lascito di due mesi con lo skimmer in panne e delle rocce e sabbia che continuano a rilasciare... Infatti, non possiamo dimenticare che la vasca nasce con le rocce morte e la sabbia sterile...
Oggi la decisione di abbassare i nutrienti e di non aspettare che il sistema lo faccia da sé: niente zeovit, moltiplicazione batterica o altro, solo un letto fluido con resine ferrose.
Le altre metodiche non mi appartengono, almeno fino ad oggi non mi incuriosiscono minimamente!
Magari un domani... Chi lo sa!
STAY TUNED!!!
lunedì 17 novembre 2014
Ecsenius mangia sps, Catalaphyllia insaziabile, planarie rosse... Che vuoi di più? Ah, si! Aiptasia e nutrienti alti!
Sono davvero soddisfatto! Questo mondo mi appartiene!
Reputo l'hobby degli acquari il più indicato per me. Dopo tanto tempo ho ritrovato la passione dello studio e della documentazione, abbandonando la strada della pigrizia.
Certo, il titolo del post dimostra come non si possa certo dire che sia semplice curare un acquario di barriera, ma l'incedere incessante di piccole problematiche lo rende tutt'altro che piatto e noioso!
Ad oggi, dopo qualche settimana dal passaggio ad illuminazione con HQI, la vasca migliora ma i nutrienti sono decisamente alti e gli animali ne risentono. Tralascio i motivi ma ci sto lavorando.
Analisi di laboratorio hanno evidenziato una concentrazione di NO3 davvero elevata: 9,8 mg/l!!! In verità sono rimasto un po' sorpreso, dal momento che i test Salifert segnavano 0,2 mg/l... Una differenza colossale che ha sancito il mio divorzio con tutti i test in commercio! Attendo di conoscere il valore dei PO4.
L'unico test affidabile è il proprio occhio.
E in effetti è quello che sto facendo e che, in realtà, ho sempre fatto con i miei acquari di acqua dolce.
Sto cominciando a comprendere la vasca, e questo non è da poco. Inoltre, oramai, sto acquisendo abilità con la tecnica, altra cosa da non sottovalutare.
Vedremo d'ora in poi se ci sono o ci faccio!
Dunque, provengo da un periodo di difficoltà, alcuni impensabili, che ora riporterò.
Al primo posto un Ecsenius bicolor che, dopo 8 mesi di permanenza in vasca, ha deciso di variare la sua dieta e mangiare i coralli. La situazione, purtroppo, è divenuta inaccettabile in quanto nella mia vasca ospito solamente dei frammenti di coralli, i quali hanno evidentemente risentito dei ripetuti attacchi dell'insaziabile pinnuto. Gli attacchi, ovviamente, avvenivano sotto i miei occhi.
I casi di altri appassionati colpiti dallo stesso problema ci sono, ma non sono molti, dunque solitamente si ritiene che questo pesce sia "reef safe", ed è esattamente ciò che anche io ritenevo.
Di sicuro si tratta di un pesce splendido ed intelligente, al punto che pescarlo non è stato semplice e ha richiesto l'intervento del mio amico Michele che con grande maestria lo ha catturato sano e salvo. Ora vive in refugium, dove verrà viziato assieme al tomentosus.
Al secondo posto metterei una Catalaphyllia insaziabile, che dopo aver predato una Dolabella auricularia (animale splendido, utile, ma troppo vulnerabile), ha provato ad arricchire la propria dieta aggiungendo nel menù la Archaster typicus.
Dulcis in fundo (rimanendo in ambito di citazioni culinarie) l'endemica presenza delle Aiptasia, cui aggiungo la scoperta di planarie rosse sul tessuto della Catalaphyllia. Se quest'ultimo fatto non mi preoccupa (queste planarie non sono invasive come le altre che NON vivono sopra il tessuto dei coralli, inoltre si possono eliminare per shock osmotico con facilità), al contrario le Aiptasia mi stressano parecchio. In merito aumenterò il numero di Lysmata e agirò con i prodotti specifici.
Allego una carrellata di fotografie in merito. Buona visione!
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| Acropora spp. con gli evidenti morsi dell'Ecsenius bicolor, esemlare molto probabilmente proveniente dal Mar Rosso. |
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| Galaxea rasata dal pesce, ritratto in alto nella foto. |
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| Primo tentativo. Nassa autocostruita posta di fronte all'ingresso della tana del pesce. Conclusioni: le nasse utilizzatele per i gameberetti... |
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| Secondo tentativo con trappola autocostruita con custodie di cd/dvd. Ho subito catturato Salarias fasciatus! Ho sbagliato bavosa... |
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| La Catalaphyllia mentre pasteggia con la Archaster typicus. La stella è la seconda vittima illustre dopo la Dolabella auricularia. |
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| Come si può notare stavolta sono riuscito a salvare la malcapitata, anche se un braccio è andato... |
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